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“Di Mano in Mano” Cinquant’anni dopo il terremoto del Friuli

Il terremoto è passato. Quello che ci ha lasciato, no.

Gemona del Friuli, 29 agosto 2026 – Parco del Drago, ore 20.45

A cinquant’anni dal terremoto, 150 giovani musicisti del Friuli Venezia Giulia portano in scena uno spettacolo originale che non racconta soltanto il sisma, ma la solidarietà ricevuta e il problema di ciò che abbiamo dimenticato. È “Di mano in mano”, la nuova produzione di ANBIMA FVG APS ideata, scritta e diretta da Marco Somadossi, in programma il 29 agosto al Parco del Drago di Gemona del Friuli.

Locandina dello spettacolo

I 150 giovani musicisti, provenienti dalle bande di tutta la Regione, prepareranno lo spettacolo durante il Campus MusicaInsieme, che si svolge annualmente a Piani di Luzza: una settimana di studio, prove e lavoro condiviso, accompagnata da un corpo docente composto da oltre venti insegnanti di musica e da uno staff tecnico dedicato, che affiancherà il lavoro artistico e garantirà il supporto necessario alla realizzazione del progetto.

A guidare la grande formazione sarà il Maestro Marco Somadossi, il cui ruolo per “Di mano in mano” va ben oltre la preparazione e la direzione musicale: ha ideato lo spettacolo e ne firma i testi, costruendo il percorso narrativo e drammaturgico della serata — un doppio piano di lettura in cui il racconto di ciò che è accaduto cinquant’anni fa diventa, insieme, una chiave per leggere il presente. Somadossi ne cura inoltre la regia, dando forma a un progetto nel quale musica e teatro si incontrano per raccontare il terremoto attraverso una prospettiva non celebrativa, ma profondamente legata alla memoria e alla responsabilità del ricordare.

Accanto ai giovani musicisti ci sarà l’attore Claudio Moretti, nel ruolo di narratore e ricercatore documentale. Il suo lavoro ha contribuito alla costruzione dell’impianto narrativo dello spettacolo, attraverso testimonianze, fonti e materiali che riportano alla luce storie individuali e collettive del dopo-terremoto. La sua presenza accompagnerà il pubblico lungo un percorso che non procede secondo una semplice cronologia degli eventi, ma attraverso episodi, voci e frammenti di memoria che permettono di osservare quella vicenda da prospettive diverse.

La musica segue questo percorso e ne diventa parte integrante. Il repertorio scelto da Somadossi non si limita ad accompagnare le parole, ma ne amplifica le immagini e ne segna i passaggi, alternando momenti di tensione, sospensione, riflessione e slancio collettivo.
“Di mano in mano” nasce da una domanda semplice, ma tutt’altro che scontata: che cosa significa ricordare davvero?
Lo spettacolo guarda alla memoria di quegli anni e, insieme, a ciò che quella vicenda ha lasciato nel tempo. Non soltanto la tragedia e la ricostruzione, ma anche la straordinaria rete di solidarietà che si mise in moto attorno alle comunità colpite, fatta di persone, istituzioni e associazioni arrivate da vicino e da lontano.
Una memoria complessa, fatta di storie conosciute e di altre quasi dimenticate, di gesti rimasti nel racconto collettivo e di altri che il tempo ha finito per cancellare.
Una memoria che, cinquant’anni dopo, torna a interrogarci su cosa significhi oggi tendere una mano.
“Di mano in mano” prova a riportare quelle storie al centro, lasciando che siano le parole, la musica e le testimonianze a ricomporre, frammento dopo frammento, una memoria che appartiene ancora al presente.

Il presidente ANBIMA FVG Pasquale Moro sottolinea il valore di questa opportunità:«Portare “Di mano in mano” a Gemona del Friuli, a cinquant’anni dal terremoto, significa per ANBIMA FVG affidare ai giovani musicisti un compito importante: confrontarsi con la memoria del territorio e con una pagina della nostra storia che continua a parlare al presente. È un modo per fare della musica non soltanto un’esperienza artistica, ma anche uno spazio di consapevolezza, di ascolto e di partecipazione.
Il valore del progetto sta innanzitutto nelle persone che lo rendono possibile. I 150 giovani musicisti provenienti dalle bande del Friuli Venezia Giulia rappresentano una comunità regionale che si incontra, studia e cresce insieme. Il Campus MusicaInsieme è il luogo nel quale questo percorso prende forma: una settimana di lavoro intenso e condiviso, nella quale competenze, sensibilità e generazioni diverse contribuiscono alla costruzione di un’esperienza comune.
In questo percorso, un ruolo fondamentale è affidato ai 20 docenti guidati dal Maestro Somadossi, che accompagnano i ragazzi nella loro crescita musicale e formativa, mettendo a disposizione competenze, esperienza e attenzione educativa. Il loro lavoro non si limita alla preparazione dello spettacolo, ma contribuisce a creare le condizioni perché il Campus sia un’autentica esperienza di formazione e di crescita personale e collettiva.
Altrettanto prezioso è il contributo dello Staff, composto da 14 volontari, che garantisce il supporto logistico e organizzativo necessario affinché un progetto di queste dimensioni possa realizzarsi. È un impegno spesso meno visibile, ma indispensabile: dietro una settimana di lavoro, di prove e di condivisione c’è una macchina organizzativa fatta di disponibilità, responsabilità e spirito di servizio.
Celebrare questo anniversario attraverso il Campus significa quindi dare ai nostri ragazzi l’opportunità di avvicinarsi alla memoria del territorio con uno sguardo personale e contemporaneo. Significa trasmettere loro non soltanto il ricordo di ciò che è stato, ma anche il senso di una responsabilità collettiva: conoscere la propria storia, custodirla e continuare a interrogarla.
Per ANBIMA FVG è un progetto particolarmente significativo perché mette insieme i valori che da sempre accompagnano il nostro lavoro: la musica, la formazione, la dimensione associativa e il senso di appartenenza a una comunità. Portare questi giovani a Gemona, nel cuore di un territorio così profondamente segnato dal terremoto, è per noi un modo concreto per riaffermare quanto la memoria possa essere viva quando viene condivisa e affidata alle nuove generazioni».

INFORMAZIONI PRATICHE
Data e ora: 29 agosto 2026, ore 20.45
Luogo: Parco del Drago, Gemona del Friuli (UD)
Ingresso: libero e gratuito
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In caso di maltempo:
lo spettacolo si svolgerà presso il Nuovo Teatro Mons. Lavaroni in P.zza Marnico 20, Artegna (Ud),

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